Il paziente con stenosi aortica e paziente con insufficienza mitralica. Non solo il gradiente e il volume rigurgitante ma anche la clinica per considerare il trattamento transcatetere.

Autore/Autori:

Relazioni storiche – Congresso 2025

Il prof. Lettieri, basandosi sull’ inquadramento clinico della stenosi aortica (SA) e dell’insufficienza mitralica (IM), ci mostra le migliori strategie di trattamento. Per la SA severa asintomatica, lo studio Early TAVI ha dimostrato la superiorità della TAVI per l’endpoint combinato prevalentemente in termini di riduzione della riospedalizzazione, rispetto alla sorveglianza clinica. La decisione terapeutica bilancia i rischi della sorveglianza (morte improvvisa) e quelli procedurali (aumentati negli anziani). Per la SA moderata sintomatica, si sottolinea la necessità di un workup diagnostico completo (es. stress test e calcium score) per evitare la misclassificazione, ma allo stato attuale non ci sono indicazioni per l’intervento in questo setting. Per l’IM (funzionale e degenerativa), l’intervento percutaneo edge-to-edge (MitraClip) è indicato nei pazienti non elegibili alla chirurgia, che però presentino determinati criteri ecocardiografici cruciali per ottenere il maggior beneficio, ovvero IM severa, FE > 20%, VS non eccessivamente dilatato; altrettanto cruciale è il timing. ovvero non ritardare l’invio alla procedura per non peggiorare la prognosi.

Contenuti correlati