TAVI nel paziente diversamente giovane. Le linee guida raccomandano la TAVI come terapia di scelta in tutti i pazienti over 75.

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Relazioni storiche – Congresso 2025

Il Dott. Bedogni illustra la storia della TAVI , introdotta nella pratica clinica nel 2008 e confrontata sin dall’inizio con la cardiochirurgia in pazienti a rischio estremo, alto, intermedio e, più recentemente, basso. Gli studi dimostrano che nei pazienti a basso rischio i risultati in termini di mortalità a 5-6 anni sono sostanzialmente comparabili. Le linee guida la ritengono accettabile sopra i 75 anni in Europa, o 65 anni negli USA, sempre dopo attenta valutazione dell’Heart Team. L’età anagrafica conta relativamente; cruciali sono la durabilità a lungo termine e la ripetibilità dell’intervento (valve-in-valve), da considerare attentamente nei pazienti più giovani. Sebbene la TAVI comporti un rischio maggiore di impianto di pacemaker rispetto alla chirurgia, offre indubbiamente numerosi vantaggi tra cui la ridotta incidenza di Patient-Prosthesis Mismatch.

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