Come identificare il neonato critico. Il problema delle cardiopatie dotto dipendenti: diagnosi e terapia per stabilizzare il neonato in vista del trasferimento in cardiologia pediatrica.

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Relazioni storiche – Congresso 2025

La dottoressa Rachele D’Orisio ha presentato la gestione del neonato con cardiopatia congenita critica, sottolineando il ruolo vitale del dotto arterioso per la sopravvivenza. I segni diagnostici includono soffio, cianosi e shock ostruttivo. La diagnosi si avvale dell’emogasanalisi e del test all’iperossia, oltre alla radiografia del torace. Ha illustrato le dottodipendenze sistemiche (es. coartazione aortica, cuore sinistro ipoplasico) e polmonari (es. Tetralogia di Fallot, trasposizione delle grandi arterie). Il trattamento immediato prevede la somministrazione di prostaglandine e il trasferimento a un centro di cardiochirurgia pediatrica.

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