Definire con certezza “severa” una insufficienza aortica. Tanti indici ma non sempre tutti rilevabili e disponibili. Talvolta rilevabili ma in modo non impeccabile. Possiamo stabilire una gerarchia con lo scopo di fare la diagnosi corretta anche quando non tutto è disponibile?

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Relazioni storiche – Congresso 2025

La relazione affronta in modo sistematico l’insufficienza aortica, una valvulopatia che causa sovraccarico di volume sul ventricolo sinistro ed ipertrofia eccentrica. Le cause includono anomalie congenite (come la bicuspidia) e condizioni acquisite (come l’endocardite o la dissezione aortica). La valutazione ecocardiografica si basa su parametri qualitativi e quantitativi, tra cui la vena contratta e l’EROA, preferibilmente in 3D. Classificare l’insufficienza aortica in base al meccanismo (Tipo 1, 2, 3) è essenziale per pianificare le tecniche di riparazione chirurgica. I criteri decisionali per l’intervento si basano sull’emodinamica, sulla dilatazione ventricolare sinistra e sulla disfunzione del ventricolo sinistro, anche subclinica.

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